Lo sbiancamento dei denti

in

A cura del Dr. Alberto Mazzocchi

I denti nel corso della vita tendono ad ingiallire per vari motivi: esposizioni a the, caffè, succhi, tabacco ecc. Come si può farli tornare al loro colorito bianco?

Negli ultimi dieci anni è diventato molto popolare lo sbiancamento vitale che viene effettuato sui denti naturali (vitali e integri) con un prodotto non tossico, né pericoloso per la salute dei denti, a base di perossido d'idrogeno. Tale sostanza comunemente usata nell'acqua ossigenata, opportunamente trattata, può essere usata a contatto dei denti per ottenere un effetto schiarente sul colore dentale.

Dopo una visita del dentista, vengono prese le impronte delle arcate dentarie per realizzare un piccolo apparecchio individualizzato trasparente (doccia in resina), in cui viene deposto il gel contenente lo sbiancante.

A seconda del tipo di prodotto sbiancante usato, le applicazioni possono essere consigliate in sedute presso l'ambulatorio odontoiatrico o durante le ore notturne per 10-15 notti. Il sottile apparecchio di supporto del gel garantisce il massimo comfort durante le ore notturne.

Lo sbiancamento è riservato ai denti naturali e quindi viene sconsigliato nelle bocche dove sono presenti estese ricostruzioni in resina e protesi (capsule singole o ponti) in resina o ceramica in quanto in questi casi può dare discromie che rendono vano il trattamento.

Il risultato dello sbiancamento è destinato a durare nel tempo (4-5 anni) anche se i denti tendono ad ingiallire se vengono nuovamente esposti al fumo e al tabacco. Lo sbiancamento, essendo un procedimento non tossico, può essere, in questi ultimi casi, ripetuto anche a distanza di 18-24 mesi.