Estrazione dei denti del giudizio
Il mio problema riguarda i "denti del giudizio" inferiori. Dopo vari accertamenti radiografici (ortopantomografia e radiografie localizzate) mi hanno diagnosticato la loro crescita irregolare.
In pratica, sono cresciuti in modo orizzontale e non verticale (quindi sono rimasti interni e non sono mai spuntati) e hanno anche danneggiato nel tempo (ho 25 anni) l'osso dei denti confinanti.
Non ho mai avuto particolari fastidi e quindi me ne sono accorta solo recentemente con un controllo dal mio odontoiatra. Dovrei chiaramente estrarli con un vero e proprio intervento (suppongo impegnativo).
Il problema grave è però un altro: praticamente le loro radici sono talmente vicine al nervo che quasi si intersecano con esso. Il risultato è un serio rischio, con l'intervento che sicuramente andrebbe a toccare e forse lesionare il suddetto nervo, di perdere la sensibilità della parte inferiore della bocca.
Questa cosa mi fa inorridire. Per il momento non ho nessun fastidio ma gli specialisti che ho consultato (compreso un odontoiatra della clinica universitaria della mia regione) mi hanno avvertita di un rischio di infezioni per la zona in esame (poiché si forma una "sacca" esposta a placca e batteri ma non raggiungibile dagli strumenti igienici) oltre che un danno per gli altri denti.
Per ora sono decisa a non intervenire, ma quando si presenterà la temuta infezione...? L'idea di avere una sorta di "bomba ad orologeria" in bocca mi dà una forte proccupazione. Mi potete aiutare con qualche consiglio? Vi ringrazio moltissimo fin da ora, distinti saluti,
Sara.
I pareri esposti dai dentisti su questo portale non possono sostituire tale imprescindibile consulto medico





Risponde Alberto Mazzocchi
Gent.ma Sara,
l'estrazione del dente del giudizio è sempre un piccolo intrevento chirurgico che richiede esperienza e tecnica. La vicinanza con il nervo alveolare è una delle caratteristiche intrinseche della posizione del dente del giudizio inferiore; se si esaminassero 100 radiografie della bocca, probabilmente in 90 si troverebbe questa vicinanza anatomica.
Questo fatto però non significa che dente e nervo siano avviluppati insieme in un groviglio inestricabile, né che l'intervento di estrazione comporti alte probabilità di perdita della sensibilità.
Alberto Mazzocchi
Bergamo