Informazioni intervento di scaling a cielo aperto

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Gentile Dottore vorrei rivolgerle un mio dubbio che non sta trovando soluzione nel dialogo con il mio dentista. A seguito di una normale igiene dentale nel mese di ottobre ( procedura che svolgo ogni 6 mesi) si è notato che spingendo o meglio premendo la gengiva al di sotto dell'incisivo mediale e laterale sx dell'arcata inferiore esce un piccola quantità di un liquido biancastro, probabilmente pus. Effettuata la pulizia, prescritto colluttorio a base di clorexidina e controllo dopo 15 giorni. AL controllo gengiva rimarginata rosea, non sanguinante nessun arrettramento. MA premendo in quel punto esce ancora del pus. Effettuata lastrina di controllo che non ha evidenziato tasche, ne infezioni ne interessamento del margine osseo. A questo punto il dentista mi propone un intervento di scaling a cielo aperto da canino a canino inferiore per una pulizia profonda. A questo punto mi chiedo: un simile intervento non è forse esagerato? Non ci sono evidenze di tasche, non c'è barcollamento dei denti tipico della piorrea, non è nemmeno stata richiesta una panoramica di controllo. A questo punto chedo: come mi devo comportare?Eseguire l'intervento oppure considerare strade alternative? Premetto che ho 33 denti in buona salute, nessuna otturazione, nessun fattore di rischio alcuno ( come caffè, fumo, alcol ecc ): Sperando in una vostra risposta porgo distinti Saluti. Matteo

Risponde Marco Faccin

Salve.

Bisognerebbe comprenderne meglio la causa della presenza del pus. Senz'altro è stata esclusa l'origine endodontica (tramite una radiografia endoorale ed un test di sensibilità termica) visto che si è prospettato un intervento parodontale.
Il primo tipo di trattamento è quello non chirurgico (curettaggio a cielo chiuso), seguito dal curettaggio a cielo aperto (chirurgico). Non so se è stata effettuata la mappatura delle tasche e non riferisce alcuna profondità della tasca in questione. In linea di massima piu' la tasca è profonda piu' è importante, per pulire ben la parte, effettuare un curettaggio chirurgico.
L'intervento è di norma ben tollerato, anche se si tratta pur sempre di chirurgia orale.
Alternative piu' conservative sono possibili (levigatura ultrasonica della radice) ma non sempre applicabile.
Terapie farmacologiche locali non sempre possono essere valide da sole, ma sono ottime come ausilio al curettaggio (scaling).
Saluti.

Marco Faccin

Thiene

www.dentalwhite.it

Attenzione: è sempre necessario ed insostituibile il consulto medico personale e diretto con un professionista competente per le questioni poste nel quesito.
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