Paradontite recidiva
Egregi dottori..poco più di un anno fa ho fatto un intervento di innesto osseo autologo a causa di una paradontosi abbastanza avanzata che provocava mobilità e ascessi paradontali con fuoriuscita di pus ai primi 2 incisivi inferiori centrali..trascorso il tempo di attecchimento(circa 7mesi),sembrava che i problemi fossero risolti ma circa 3 settimane fa ha iniziato a farmi male tutta la papilla dove era stato fatto l'innesto,inizialmente ho pensato a una semplice irritazione gengivale,ho fatto sciaqui con Curasept 0.2 ma senza miglioramenti..il mio dentista mi ha detto che era solo un po di tartaro,mi ha eseguito l'ablazione e mi ha prescritto oltre al Curasept il colluttosio Oki specifico x le gengiviti..dopo una settimana nn vedo miglioramenti apprezzabili,anzi sembrerebbe stia peggiorando e ieri premendo la papilla mi sono accorto che spurga pus e sangue come avveniva prima dell'innesto..in attesa di recarmi nuovamente dal mio dentista vorrei chiedervi:è possibile che l'osso si sia riassorbito in così poco tempo?dai sintomi che vi ho descritto vi sembra una ricaduta di paradontite?I denti sono saldi e non fanno male(per ora).grazie in anticipo..
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Risponde Alessio Bosco
Caro Mattia:
Come certamente il collega ti avrà spiegato, la parodontite non si "cura" con innesti di osso, ma con controllo dei fattori causali, fondamentalmente la placca batterica, con igiene eccellente domiciliare, e la perfetta pulizia delle radici, in studio, con e senza chirurgia. Anche l' astensione dal fumo è stata dimostrata un fattore migliorante grandemente la prognosi, in pazienti parodontopatici.
L' innesto di osso serve invece per correggere, in senso rigenerativo, i difetti ossei verticali causati dalla tua passata parodontopatia, che probabilmente ha agito per anni, in modo silente. Così di solito succcede
Premesso questo, se in un sito rigenerato esiste uscita di pus, è probabile che la rigenerazione non abbia avuto buon fine. E' una tecnica sofisticata, ovviamente non capace del 100% di successi, anche se perfettamente eseguita e nelle indicazioni corrette. Il 100% di successo è caratteristica propria solo della magia. :)
Il drenaggio purulento può anche essere dovuto da un problema concomitante endodontico (dente non vitale e infetto al suo interno)
Ti invito quindi a rivolgerti al collega, che possa rivalutare la situazione, eventualmente proponendoti alternative per risolvere il tuo problema locale.
In bocca al lupo!
Alessio Bosco
Sanremo
www.dottorbosco.it
Risponde Fabrizio Soda
Dubito che le abbia fatto un innesto in queste condizioni di infezione descritte. Dopo un primo approccio di sanificazione parodontale è doveroso instaurare un preciso protocollo di mantenimento, con sedute di igiene pianficate ogni 3 mesi al massimo e solo dopo un anno si può diminuire la frequenza in caso di buon controllo della placca da parte del paziente.
Fabrizio Soda
Bassano del Grappa
www.vedovesoda.it
Risponde Giuseppe Caputo
il suo dentista al controllo le ha fatto un rX e dei sondaggi?
Giuseppe Caputo
Monza
www.sorrisoesalute.it