Cisti odontogeniche e tumori dell'osso mascellare

in

Le cisti odontogene e i tumori delle ossa mascellari costituiscono un gruppo di lesioni che creano spesso dubbi diagnostici e di conseguenza richiedono un attento esame per intraprendere un corretto trattamento.

Tutte queste patologie derivano da cellule responsabili della formazione dei denti e vengono classificate in base allo specifico tipo di cellule da cui hanno origine. Un’altra caratteristica comune risiede nel fatto che le lesioni sono per lo più asintomatiche e vengono perciò diagnosticate a seguito di esami radiografici di routine della bocca, soprattutto negli stadi iniziali.

DIAGNOSI

Poiché le cisti e i tumori si localizzano nelle aree periapicali (cioè dove terminano le radici dentali), l’esame radiografico migliore per la loro localizzazione resta l’ortopantomografia. L’associazione americana dei Chirurghi maxillo facciali raccomanda l’esecuzione periodica di tale radiografia per una diagnosi precoce.

L’aspetto radiografico di tutte queste lesioni è quello di una cavità più o meno tondeggiante con densità ossea scarsa (le cisti appaiono prive di trabecole ossee) o parziale (i tumori mostrano segni di parziale calcificazione), a contatto o in stretta vicinanza con uno o più elementi dentali.

Quando è presente la sintomatologia (gonfiore e tumefazione di un’area di osso mascellare, priva di dolore spontaneo o alla palpazione), purtroppo l’estensione della cisti è particolarmente grave e richiede interventi chirurgici molto complessi.
La caratterizzazione della lesione può essere fatta solo con l’esame istologico post operatorio o con l’esame bioptico preoperatorio.

PROGNOSI

A fronte di un trattamento chirurgico corretto (tutte queste patologie richiedono l’intervento chirurgico di enucleazione e curettage dell’osso), la prognosi varia dal tipo di lesione primitiva. Le cisti primordiali, le cisti dentigere, i tumori odontogenici, il fibroma ameloblastico e l’odontoma hanno una prognosi favorevole con guarigione totale. Le cheratocisti odontogene, il mixoma odontogenico e l’ameloblastoma hanno invece un’altra probabilità di recidiva richiedendo per questo trattamenti chirurgici più invasivi anche sull’osso sano circostante la lesione.

Da quanto detto si comprende l’importanza di una diagnosi precoce, attuabile solo con controlli periodici presso lo specialista.